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Be glad, be very glad. There is so much to be glad for... Non possiamo cambiare le cose che ci succedono, ma possiamo cambiare il modo con cui le guardiamo :)

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venerdì, 30 dicembre 2005

Per il nuovo anno Vi auguro

+ Amore

+ Salute

+ Serenità

a riprova che le cose importanti della vita sono gratis.....

^_^

postato da: Manam alle ore 15:03 | link | commenti (2)
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giovedì, 29 dicembre 2005

Stamattina mentre andavo a prendere la metropolitana mi accorgo che ci sono due monetine di rame e mi fermo a raccoglierle. Tre quattro passi più avanti ne trovo un'altra. Ancora qualche passo e, mentre supero un gruppo di zingare, ne vedo un'altra e la raccolgo. Dietro di me una delle zingare racconta alle altre che non hanno visto, che io ho trovato dei soldi per terra.... Mi giro e gli faccio vedere che in tutto sono 5 centesimi....

Ma accidenti!! Se proprio devo trovare dei soldi, perchè un centesimo per volta?

Arrivo quasi sotto l'ufficio mentre rifletto sul fatto che comunque aver trovato dei soldi è meglio che perderli.....quando vedo 10 centesimi...

Ok. Posso chiedere di trovare delle banconote la prossima volta. Mi accontento di 10 Euro.

Grazie!

postato da: Manam alle ore 09:13 | link | commenti (9)
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mercoledì, 28 dicembre 2005

Ciro

Ciro è il gatto di mia cognata. Ha poco più di sette mesi ed una fifa blu....

Il 25 siamo andati a pranzo da mia cognata e lei ci ha accolto con il gatto in braccio, il quale, appena ha visto mia suocera in pelliccia e seduta sulla sedia a rotelle, si è preso un grande spavento ed è scappato di corsa sotto la coperta del lettone. Deve aver pensato che mia suocera fosse un enorme gatto e si è preso una gran paura.

Dopo un po' siamo andati a vedere cosa stesse facendo. Era sempre sotto alle coperte. Mia cognata mi ha detto che lo fa sempre con gli estranei e che ha una paura folle di chiunque venga in casa. Lo accarezzo un po' e accompagno i gesti con delicati miagolii di comprensione. Il gatto si fa accarezzare e comincia a mordicchiarmi....(ma come? Non aveva paura degli estrenei?)

Mia cognata mi guarda e mi fa: pare che di te non abbia paura....

Ehi! Ho fatto colpo su Ciro!!

postato da: Manam alle ore 17:14 | link | commenti (3)
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P come praticante...

Ore 12.58

Mi sto preparando per andar via e sto chiacchierando con mio marito che sta al supermercato e vuol sapere cosa cucinerò a Capodanno....Suona il telefono ed è P. Le rispondo.

"Mi puoi vedere una cosa sul computer?" esordisce lei "Mi serve il numero di telefono di un ristorante sulle Pagine Gialle....."

"P. stavo andando via..... ci provo, ma solo se è una cosa veloce....."

"Oh, scusa, è vero....."

Carico la pagina e inserisco i dati che lei mi da. Non trovo niente.....

"E adesso?"...

"Guarda il sistema con questi dati non mi da niente. Prova a chiamare l'89 24 24...."

"Senza prefisso? Scusa, ma che numero è?"

"E' il numero delle pagine gialle. Di sicuro l'operatore ti potrà aiutare..... Io scappo. Ciao....."

 

Quando è troppo è troppo........................................:(

postato da: Manam alle ore 15:10 | link | commenti (5)
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Mi sono svegliata stanotte in preda al panico. Avevo avuto un incubo, anche se non ricordo che cosa ho sognato. So solo che avevo una gran voglia di rimettere e tremavo dalla punta dei piedi alla testa.

Diabete dormiva. Mi sono avvicinata e l'ho abbracciato. Nonostante questo continuavo a tremare. Mi ha sentito. Si è girato e mi ha chiesto: cosa c'è? E io: Ho fatto un brutto sogno. Mi ha preso e mi ha abbracciato. Così abbracciati abbiamo dormito tutto il resto della notte.

E qui parte la sigla del MULINO BIANCO.....:d

postato da: Manam alle ore 12:24 | link | commenti
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Telefonata a Ranocchietta

Sono le 9 e 3 minuti quando faccio suonare il cellulare di Ranocchietta.... Mi aveva chiamata il 26, ma io non avevo sentito lo squillo e non avendo i soldi nel cellulare non l'ho potuta richiamare :(

Approfitto del fatto che non ci sono capi e chiamo. "E' l'alba.....eh?" Esordisco io, sentendo la sua voce assonnata. Se fossimo più vicine mi tirerebbe una scarpa, immagino. Le spiego la situazione. Lei resta a Roma fino al 30 e io sono bloccata a studio.... Ma ci dobbiamo vedere!! Ho 2 ore di pausa pranzo e, se a lei va, possiamo vederci a quell'ora.

Ha detto che mi chiama quando si sveglia.......

^_^

Buongiorno anche a voi!!

E' l'alba?

postato da: Manam alle ore 09:09 | link | commenti (5)
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martedì, 27 dicembre 2005

Anche questo Natale è passato.... L'atmosfera natalizia è completamente diversa adesso che mi sono sposata, comunque mi piace passare queste giornate con Diabete. Anche se assomigliano molto di più ad una grande Domenica, piuttosto che alle festività natalizie. Se escludiamo naturalmente il momento dei regali sotto l'albero... Lui adora fare regali e regalini. Io preferisco fargli un solo regalo ma importante. Così inevitabilmente io scarto e scarto e scarto. Poi lui apre il suo regalo e mi guarda con due occhioni: ma non dovevi...

Sono due modi diversi di impostare i regali. Mi sento leggermente in colpa quando mi trovo le braccia cariche di regali ed io contraccambio con un solo pacchetto. Però alla fine quello che conta è il sentimento che c'è dietro al regalo.

Il 25 siamo andati a mangiare da mia cognata e abbiamo esagerato con il cibo. Oltre 20 portate!! Mi sento un grosso maialino farcito. E mia suocera ha la glicemia che è salita alle stelle....

Adesso abbiamo qualche giorno di dieta e poi sabato si ricomincia!! Cenone di Capodanno!!!

 

postato da: Manam alle ore 15:12 | link | commenti (2)
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venerdì, 23 dicembre 2005

Sono finalmente sola in ufficio e posso dirlo:

BUON NATALE!!!

postato da: Manam alle ore 17:37 | link | commenti (13)
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Inquietante ^_^

Diabete è sotto la doccia e inizia a recitare anche lui una poesia. Lepardi. Sempre caro mi fu.... ma naturalmente lui modifica le parole e io non ci sto. Lo correggo subito, scherzando....

"E' bello stare con una donna che ti recita poesie di prima mattina...." - fa lui strofinandosi sotto l'acqua.

"Per te è già bello stare con una donna...." Faccio io scherzando e prendendolo in giro.

"Già.... sarebbe bello stare con una donna......" Mi risponde lui di rimando.

E scoppiamo a ridere come due cretini.

"Lo sai a volte lo trovo inquietante....." comincio io, mentre lui cerca l'accappatoio fuori la doccia.

"Che cosa?"

"...il nostro modo di fare :D Non trovi?"

"Sì, decisamente inquietante...." e mi avvolge nel suo accappatoio in un umido abbraccio.....

 

 

 

postato da: Manam alle ore 09:25 | link | commenti (7)
categorie: vita matrimoniale
giovedì, 22 dicembre 2005

M.P.

Con M.P. abbiamo fatto le elementari insieme e solo il primo anno di medie. Il motivo? Questo....

Un inverno di tanto tempo fa

La classe Ia Media va a fare ricreazione nel campetto piccolo. Non siamo autorizzati ad andare al campo grande. Nel campetto si gioca a calcio da tempo immemorabile e siccome ci siamo solo noi della prima classe si gioca maschi contro femmine. E per chi perde sono guai!

Quel giorno arrivano al campetto i ragazzini della quinta elementare. Non dovrebbero essere lì. Sono in ritardo sull'orario della ricreazione (quella delle elementari è un'ora prima) e dovrebbero andare al campo grande. Ma non lo fanno. Non lo fanno perchè la maestra non vuole scendere e il campetto è l'unico posto dal quale può controllarli. Gli chiediamo gentilmente di non occupare la parte del campetto dove stiamo giocando. Come dice il nome il campetto non è molto grande, ma, comunque, i piccoli decidono di non prestarci ascolto e iniziano a fare un girotondo che inevitabilmente viene a cozzare con la nostra partita di calcio.

Continuiamo a giocare. Il pallone va da una parte all'altra evitando i piccoli. Poi qualcosa non funziona. Un ragazzino viene colpito da una pallonata e inizia a sanguinare. L'episodio è grave, ma diviene una tragedia perchè il piccolo è emofiliaco e bisogna ricoverarlo in ospedale per fargli fermare il sangue.

A seguito di questo episodio alla classe viene sospesa la ricreazione e M.P. (che ha tirato la pallonata) accusato di averlo fatto apposta - e di aver scelto proprio quel bambino!!- sospeso dalla scuola.

La classe si oppone alla decisione della preside. Inizia quello che negli annali scolastici è stato definito Il Grande Sciopero. I libri vengono messi sotto i banchi e le gambe incrociate sopra i banchi. Ogni studente della classe si dondola sulle sedie, rifiutandosi di seguire le lezioni. Vogliamo che le nostre insegnanti ci difendano da quello che riteniamo un abuso di potere. Il Grande Sciopero dura una settimana. Al ritorno di M.P. e all'assicurazione che l'episodio non comporterà ulteriori problemi, sospendiamo lo sciopero.

Tuttavia l'anno successivo M.P. non è più iscritto. Convinto a spostarsi verso altri lidi.

postato da: Manam alle ore 17:31 | link | commenti (5)
categorie: passato

Ultime da Lajovi

Credevo non avrei più sentito parlare de Lajovi. Invece alle 8.55 sms su cellulare. "Come si cambia la password". Le chiedo: "dove?" Risponde: "nel pc". Ok. La chiamo perchè certo non voglio scrivere sms lunghissimi per spiegarle cose che non capirebbe. Sto per strada e le chiedo chi le ha messo la password...."Ma dove sei?" chiede lei. "Sto per strada, inizio a lavorare alle 9.00!"

"Ah...." e chiude la conversazione.

Io non ho richiamato........................... e lei non si è più sentita!

postato da: Manam alle ore 12:38 | link | commenti (8)
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Dubbi Amletici

Chiamo la mia collega sul cellulare per sapere il nome di una persona da contattare. Lei mi dice: si chiama M.P. e vorrebbe farmi lo spelling del nome. Le dico che non serve. Si chiama come un mio ex compagno di classe delle elementari e delle medie.

Poi mi sorge un dubbio: sarà mica lui?

postato da: Manam alle ore 11:26 | link | commenti (3)
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Cinque strane abitudini

Con grande piacere, su gentile invito di Tommy per una volta partecipo anche io ad una catena telematica.

Regolamento: Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "Cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "Sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro.

1) Quando vado ai supermercati o nei grandi magazzini, metto ordine negli scaffali. Tutti i barattoli in fila, i vestiti in ordine di taglia e appesi uno per uno ordinatamente.

2) Mi piace guardare la tv seduta per terra, anche se ho un divano comodo.

3) Molto spesso le note personali le scrivo al contrario, stile Leonardo da Vinci.

4) Sotto la doccia invece di canticchiare, recito brani di poesie studiate al Liceo....^^

5) Mi piacciono i biscotti con la crema dentro, perchè adoro leccare la crema e lasciare il biscotto.

E ora invito:

Succo
Mallorabasta
Nenufar
Micaela
Kassovitz


postato da: Manam alle ore 09:42 | link | commenti (4)
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mercoledì, 21 dicembre 2005

Immagine surreale

Fa freddo. Molto freddo. Vado a chiudere la finestra nella sala riunione. Un brivido mi attraversa dopo averto le imposte. Guardo di sotto. Un uomo attraversa la strada parlando a un cellulare. Ha una voce forte. Posso distinguere tutte le parole. Ma non è questo a colpirmi, nè il cappotto costoso che indossa. E' un'altra la cosa che mi colpisce.

Quell'uomo sta trasportando sotto il braccio un windsurf!

Il primo pensiero è: ma dove è andato a fare il windsurf con questo tempo? Il secondo: sarà un regalo di Natale?

Buona la seconda, credo.....

postato da: Manam alle ore 17:59 | link | commenti (2)
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Anima nuda

Hai nove anni e quel gioco non ti piace. Quel suo cercare un'intimità. Le sue mani addosso. Il suo corpo addosso. E lui non ha che quattordicianni e tanto dolore da regalarti.

Il bagno è la tua prigione. Non sai come fuggire. A volte quando lui chiude la porta, fai in tempo ad arrivare alla finestra. Hai nove anni e sei agile come un gatto. Ti butti dal primo piano e cominci a correre. Correre nel giardino alla ricerca di altri bambini. E corri, corri, corri. Perchè sai che in mezzo agli altri non ti può toccare.

Hai nove anni e non sai dire a tua madre che succede. Speri solo di poter fuggire via. La lettera di sfratto è il tuo biglietto per un'altra casa, un'altra vita. La nuova casa è la tua salvezza. Un nido sicuro in cui rifugiarsi. La tua valigia è piena di sogni che finalmente puoi vivere.

Ma tua madre non lo sa. A casa della ex vicina non ci vuoi andare, ma non lo puoi impedire. Lui ti aspetta. Anche se adesso di anni ne hai dodici. E sai che lui guarda tua sorella. Non vuoi che la guardi ancora. Hai dodici anni e ti senti vecchia.

E allora speri. Speri che gli succeda qualcosa. Che lui sparisca per sempre dalla tua vita. Quando tua madre ti chiama per dirti che lui è morto per una malattia, quasi non ci credi. E inizi a piangere. Ma le tue sono lacrime di gioia, perchè sai che è finita.

postato da: Manam alle ore 15:48 | link | commenti (4)
categorie: passato

Torno a casa e Diabete non c'è. Inizio a preparare la cena. So che deve essere dalla mamma.

Quando torna gli corro incontro abbracciandolo. Sembro una massaia anni 50...

"Che effetto fa tornare a casa e trovarmi ad attenderti?"

"Bellissimo!!"

Un bacio. Poi mi guarda e mi fa: "Sai che credo di essermi innamorato di te oggi?"

^___________________________________^

 

postato da: Manam alle ore 12:53 | link | commenti (6)
categorie: vita matrimoniale

La vita e i suoi giri

1988/89. Primo anno di università. Mi sentivo come chi ha girato la pagina di un libro e ha davanti una pagina bianca. Avrei potuto essere chi volevo. Avevo davanti a me centinaia di studenti e potenziali amici. Primo anno. Esami di base per molti indirizzi. Parlo con tutti, andiamo alle lezioni insieme, mangiamo insieme, ogni studente è un mondo a parte. Con molti si instaura una certa abitudine. Non dico amicizia, ma una coincidenza di orari che porta ad essere sempre nello stesso posto alla stessa ora. Amiche. Anche amiche. Perchè in questi giorni è importante sentirsi parte di un gruppo. *E* è studentessa di psicologia. Io sono a lingue. Però alcuni esami coincidono. Mi incurisiscono i suoi libri. Parliamo spesso dei suoi corsi. Uno spaccato di università che io non conosco. E come molte cose, mi affascina.

1990. Apro la porta di casa mia per uscire. *E* è sul pianerottolo. La guardo e mi stupisco. Cosa ci fa sul pianerottolo di casa mia? Suona alla mia vicina. Scopro che fa la catechista alla chiesa sotto casa. Lei è impegnata nel sociale. Le sorrido mentre Claudia le apre la porta.  Parliamo del suo impegno. Grandi discorsi su i valori morali. E grandi discussioni sul tema della vita, dell'amore, del rispetto. Anche questo mi affascina. Io sono molto meno impegnata.

1991 Abbiamo un esame in comune. Storia. Mi chiede se possiamo studiare insieme. All'ora di pranzo in biblioteca a discutere di Storia Moderna. Appunti, libri, approfondimenti. Mentre si avvicina la data mi chiede se possiamo studiare un sabato. Il sabato *E* è presso una struttura dove ci sono stanze per studenti. Studiamo alcune ore, poi c'è il rosario. Capisco il suo impegno, ma mi sento a disagio. Mi invita ad andare a messa con lei il sabato successivo. Non voglio deluderla e accetto. E' una bellissima ragazza e ammiro i suoi valori, ma mi sento sempre in difetto con lei.

1992 Un giorno di un mese primaverile. Piazza Risorgimento. Piacevole conversazione. *E* mi annuncia che si sposa. Sono contenta per lei. Si vede che è felice. Sta preparando la tesi di laurea, sposa l'uomo che ama, la vita che gli si spalanca davanti è ricca di promesse. Non posso che essere contenta per lei.
1992 Un giorno di novembre. *E* si sta laureando. Sono presente alla discussione. L'ho incoraggiata fino all'ultimo. La tesi è in musicoterapia. Le contestano alcune conclusioni di tipo medico. Secondo la commissione non ha le competenze per quelle conclusioni. Lei difende il suo lavoro. Le conclusioni mediche sono state elaborate con la collaborazione del marito dottore e la commissione le deve accettare. Ammiro il suo carattere risoluto. Non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno. Solo alla fine della discussione, scoppia in lacrime. La saluto e mi congratulo. So che non la vedrò più. Non abbiamo nulla in comune tranne lo studio di questi quattro anni.

1994 Un giorno di inverno in televisione. Programma della Lambertucci. Seguono la crescita di alcuni bambini. Lei è lì. La guardo e la riconosco. Guardo il meraviglioso bambino che ha avuto dal marito. Un po' la invidio. Il volto rilassato e pieno di amore. E quel bambino che sembra uscito da una cartolina di Natale. Alla fine della trasmissione, annunciano che avrà presto un altro figlio. L'ammiro. La mia vita non sta prendendo alcuna direzione. Non sto arrivando da nessuna parte, mentre lei è già ad alcuni traguardi davanti a me. Lo so. Non abbiamo nulla in comune. Brava *E*! Spero che sarai sempre felice.

199* Intervista ad una psicologa del MOIGE. *E*.... La guardo e sorrido. Ha quattro figli ora. Io neanche mezzo fidanzato, per non parlare del lavoro. E mi chiedo se mi fossi fatta coinvolgere nel suo impegno, ora sarei forse da quelle parti....ma non è una cosa che sento mia. 

La vita fa degli strani giri. E poi ritorna sempre su se stessa. So che verrà un giorno in cui rivedrò *E*. Allora saremo lontane anni luce. Come il giorno e la notte. Ma oggi non cambierei la mia vita con quella di nessuno. Perchè la vita gira, ma non ti porta mai dove non vuoi andare.

Manam

 

postato da: Manam alle ore 09:46 | link | commenti (10)
categorie: passato
martedì, 20 dicembre 2005

Ore 5.30 - suona la sveglia in casa di Carie e Diabete.

Ore 5.45 - Carie porta il caffè a Diabete

Ore 5.48 - Spettacolo di striptease di Carie (apprezzamento da parte del pubblico non pagante)

Ore 6.30 - Colazione

Benvenuti nella programmazione di Casa Carie & Diabete. Quest'oggi solo programmi vietati ai minori di anni 18.

postato da: Manam alle ore 15:40 | link | commenti (11)
categorie: vita matrimoniale

Com'era il Natale

Natale era soprattutto una festa di odori. Mio nonno aveva una pasticceria e il Natale cominciava presto. C'erano tante cose da fare.

La notte impastava i panettoni e i pandori. In fila sul bancone a raffreddare la mattina riempivano l'aria di aromi. Il torrone aspettava nelle sue formine che noi bimbi lo incartassimo in lucide confezioni rosse e argento. Tutti in fila io e i miei cugini tagliavamo la carta e impacchettavamo, mentre mia madre metteva i panettoni nel celophan e mio padre li appendeva alla corda che passava sopra al soffitto. Uno dietro l'altro. In file incrociate. La più bella decorazione della mia infanzia.

Finiti i pacchetti andavamo a rubare del torrone morbido dalla vetrina. Nonno faceva una montagna di torrone e la esponeva nella vetrina illuminata. Noi bambini infilavamo le dita in questa montagna morbida e dolce, togliendone un pezzo dopo l'altro, ma senza disfare l'opera in esposizione. Esternamente era sempre uguale, solo dentro mancavano i pezzettini di torrone, le mandorle con lo zucchero. Quel torrone morbido era una specialità di nonno. Non l'ho più mangiato.

Natale voleva dire aspettare l'uscita dei pandori per ricoprirli di zucchero fino a che non ti si attaccava fino ai gomiti. E poi essere ricompensati con un dolce, una caramella, un biscotto, un cornetto. E Natale era scoprire che i nostri genitori avevano nascosto i giocattoli da nonno per poterli portare a casa la notte del 24. Natale era tenere il negozio aperto fino a tardi e gridare a tutti gli avventori: Buon Natale!! Correre al laboratorio e parlare con nonno. RIcevere un pezzo del torrone che si era rotto. Ricevere una carezza che sapeva di vaniglia.

No, Natale non è più stato lo stesso. ^_^

postato da: Manam alle ore 11:26 | link | commenti (8)
categorie: passato
lunedì, 19 dicembre 2005

25 anni fa in questo giorno moriva mio nonno.

Il Natale non è più stato lo stesso...

Un pensiero.

postato da: Manam alle ore 18:32 | link | commenti (5)
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